Lettera 1367 pubblicata il 6 maggio 2026

UN NUOVO PELLEGRINAGGIO TRADIZIONALE IN ITALIA

 DA ROMA A SUBIACO


241ª SETTIMANA: LE SENTINELLE CONTINUANO LA LORO PREGHIERA
PER LA DIFESA DELLA MESSA TRADIZIONALE
DAVANTI ALL'ARCIDIOCESI DI PARIGI
Un altro pellegrinaggio tradizionale! Questa volta in Italia, nel Lazio. Si chiama Nostra Signora della Cristianità e è stata la prima edizione di un pellegrinaggio annuale nel cuore del Cattolicesimo, dalla Città di Pietro, Roma, alla Città di San Benedetto, Subiaco, dove intorno all'anno 500 San Benedetto fondò il suo primo monastero, oggi l'Abbazia di Santa Scolastica.

I Benedettini, fondati in questa parte del Lazio da San Benedetto, sarebbero diventati l'ordine religioso romano per eccellenza, grazie a San Gregorio Magno, che fondò un monastero simile a quello di Subiaco nella stessa Roma prima di diventare Papa, e in seguito grazie a Carlo Magno e Benedetto d'Aniane, detto "il secondo San Benedetto", che trasformò la Regola di San Benedetto nella regola monastica per eccellenza, la Regola Romana.

Il pellegrinaggio, organizzato in modo impeccabile da un gruppo di laici indipendenti, è partito sabato 25 aprile, giorno di festa nazionale in Italia, dalla Basilica Pontificia di Santa Maria Maggiore, dove il canonico Mora, rettore del seminario ICRSP di Gricigliano, ha celebrato una messa solenne. In seguito, i pellegrini hanno percorso la magnifica Via Appia, l'antica strada attraverso la quale il Cristianesimo fece il suo ingresso a Roma con i santi Pietro e Paolo. (All'inizio di questo percorso si trova la Chiesa del Quo Vadis, così chiamata per la storia dell'apostolo Pietro che, fuggendo dalla città e dal martirio, incontrò Gesù e gli chiese: "Domine, quo vadis?" (Signore, dove vai?). Gesù rispose: "Sono venuto a Roma per essere crocifisso di nuovo", il che indusse Pietro, ben comprendendo il rimprovero, a tornare indietro.)

Poi la lunga processione di pellegrini entrò nei verdeggianti Castelli Romani, attraversò Castel Gandolfo, sede della residenza estiva dei papi sulle rive del Lago Albano, e giunse alla splendida cittadina di Nemi, arroccata su un promontorio roccioso a picco su un altro lago.

Domenica 26 aprile, il pellegrinaggio raggiunse il santuario di Genazzano, dove fu celebrata la Messa. Il santuario custodisce l'immagine della Madonna del Buon Consiglio, apparsa miracolosamente lì il 25 aprile 1467 e divenuta subito oggetto di grande devozione popolare. È straordinariamente ben conservata su un sottilissimo strato di gesso. Lunedì 26, sono arrivati a Subiaco, al Monastero del Sacro Speco, l'imponente abbazia aggrappata alla scogliera rocciosa, costruita mille anni fa. Lì, si trova anche la grotta dove San Benedetto visse da eremita prima di fondarvi il suo primo monastero. Quest'abbazia è territoriale, ovvero è a capo di una piccola diocesi, e ha la caratteristica unica di essere sotto la diretta autorità del Papa. Dopo aver visitato i luoghi santi, i pellegrini hanno assistito alla messa solenne celebrata nella chiesa abbaziale, che era gremita – un grande successo, considerando che non era un giorno festivo. A celebrare questa messa di benvenuto è stato Monsignor Marco Agostini, che ha anche predicato; è stato lui una figura centrale in questo pellegrinaggio, organizzato da un gruppo di laici indipendenti. Monsignor Agostini, come è noto, lavora in Vaticano, presso la Segreteria di Stato, ed è stato anche membro del corpo pontificio dei cerimonieri, dal quale è stato recentemente congedato a causa di intrighi di palazzo. Egli, celebra la messa tradizionale in latino ogni domenica alle 16:00 nella chiesa di Sant'Anna al Laterano, in Via Merulana, e ogni mattina alle 7:00 nella Basilica di San Pietro, nella Cappella di Nostra Signora della Bocciata, la più bella e spaziosa all’interno delle grotte vaticane, cioè la cripta della Basilica Papale.

Così, oltre al Pellegrinaggio della Cristianità a Chartres, al pellegrinaggio della Fraternità San Pio X a Lourdes e al pellegrinaggio del Summorum Pontificum a Roma, si moltiplicano in Francia i pellegrinaggi regionali (Nosto Fe a Saint-Maximin, Feiz e Breizh a Sainte Anne d'Auray, Arresbatir a Lourdes e il più recente da Orléans a Chartres), e stanno sempre emergendo altri pellegrinaggi nazionali: in Spagna, quello di Nostra Signora della Cristianità a Covadonga; Nelle Asturie (presieduta nel 2024 dal Vescovo Agostini: Lettera di Pace Liturgica del 12 settembre 2024, Paix Liturgique France); in Argentina, presso la Madonna di Luján; e ora in Italia, da Roma a Subiaco. Questo è uno dei grandi segni della vitalità del cattolicesimo tradizionale, nonostante gli assurdi tentativi di limitarlo, emarginarlo e persino, da parte di alcuni responsabili ecclesiastici, di dissolverlo in un nuovo, seppur moribondo, cattolicesimo. In tutti questi santuari che accolgono le preghiere dei pellegrini, si ripete il sacro messaggio: la Messa tridentina durerà!

Non è forse questo stesso messaggio che ispira la pia e costante devozione delle nostre valorose sentinelle parigini, che, come pellegrini sulle strade, e con grande merito, recitano il Rosario al numero 10 di rue du Cloître-Notre-Dame, dal lunedì al venerdì, dalle 13:00 alle 13:30, e a Saint-Georges de La Villette, al numero 114 di avenue Simon Bolivar, Mercoledì e venerdì alle 17:00, di fronte a Notre-Dame du Travail, e domenica alle 18:15.