Lettera 1361 pubblicata il 22 avril 2026
ESPLOSIONE NEL NUMERO DEI BATTESIMI DI ADULTI
VERSO UNA CHIESA DEL "PICCOLO RESTO"
CHE DIVENTA PIÙ TRADIZIONALE
239ª SETTIMANA: LE SENTINELLE CONTINUANO LA LORO PREGHIERA
PER LA DIFESA DELLA MESSA TRADIZIONALE
DAVANTI ALL'ARCIDIOCESI DI PARIGI
Quest'anno, ancor più dell'anno scorso (e probabilmente accadrà lo stesso anche nel prossimo anno), il numero dei battesimi di adulti e adolescenti è aumentato vertiginosamente: 21.000 in tutta la Francia, più del doppio rispetto all'anno scorso, di cui 810 a Parigi (tra tutte le sensibilità, compresi i battesimi celebrati a Saint-Nicolas-du-Chardonnet).
Qual è il significato di questo fenomeno? se lo chiede lo storico Guillaume Cuchet in Études ("Un'ondata di battesimi che rallegra la Chiesa", gennaio 2026, pp. 67-78). Attingendo al lavoro di due importanti storici del cattolicesimo contemporaneo, Gérard Cholvy e Yves-Marie Hilaire (Histoire religieuse de la France contemporaine 1800-1880, Privat, 1985), l'autore analizza le fluttuazioni osservate da questi storici sin dall'inizio del XIX secolo, mostrando una tendenza generalmente al ribasso. In altre parole, il significato di quest'ondata di battesimi, un afflusso innegabile, va contestualizzato nel quadro della persistente marginalizzazione del cattolicesimo in Francia. Si tratta, quindi, di un evento molto positivo, ma che non deve indurre a parlare di una "rinascita" della Chiesa, come avvenne prematuramente durante l'ascesa dei movimenti carismatici, l'emergere della "generazione di Giovanni Paolo II" o il sorprendente successo delle grandi raduni di fedeli.
Per quanto riguarda il battesimo dei giovani, è importante ricordare che tra il 2008 e il 2020, la percentuale di persone che si dichiaravano cattoliche tra i 18 e i 59 anni è diminuita dal 43% al 25% in dodici anni. Il calo dell'affiliazione cattolica nella società francese colpisce soprattutto le generazioni più giovani. Inoltre, nel 2000, in Francia si registrarono circa 400.000 battesimi cattolici in tutte le fasce d'età, sebbene la maggior parte riguardasse dei maschi; entro il 2023, questa cifra era scesa a meno di 200.000. Di questi, i battesimi di bambini di età superiore ai 7 anni sono aumentati da 20.000 a 24.000 all'anno. Possiamo quindi concludere che, mentre la Chiesa ha "recuperato" 4.000 battesimi, ne ha "persi" 200.000.
Dobbiamo però rallegrarci per questa “ripresa” riguardo al calo dei battesimi infantili, resa così possibile dai battesimi degli adulti, anche se inferiore al 2%: 4.468 battesimi di adulti nel 2020, 3.639 nel 2021 (a causa del COVID-19), 4.278 nel 2022, 5.463 nel 2023, 7.135 nel 2024, 10.000 nel 2025 e 21.000 nel 2026. Si tratta, infatti, di un rinnovamento dei pochi cattolici che ancora rimangono nella fede: il 42% dei 10.000 nuovi battesimi della Pasqua 2025 ha riguardato persone di età compresa tra i 18 e i 25 anni, rispetto al 20% circa di cinque anni prima. Solo pochi anni prima, però, la fascia d'età 25-40 anni costituiva la maggioranza dei battesimi.
Cosa spinge dunque questi giovani – una minoranza, ma significativa – al battesimo? Cristo stesso, naturalmente. Ma Cristo nel contesto e attraverso i mezzi provvidenziali del nostro tempo. Un tempo in cui vediamo Dio far scaturire un bene maggiore dal male:
- Dal male della secolarizzazione e dell'individualismo dilagante; una reazione religiosa verso la religione (e persino, bisogna ammetterlo, verso altre religioni e denominazioni cristiane, in particolare verso gli evangelici).
- Dal male dell'islamizzazione della società; una reazione basata sull'identità, che Guillaume Cuchet sottolinea: il fervore dei giovani musulmani, la loro derisione dell'"ateismo" dei giovani nati in Francia, risveglia alcuni di loro. Vale la pena notare che i brevi video di padre Matthieu Raffray o del Fratello Paul Adrien d'Hardemare sono solitamente risposte a domande chiaramente poste nel contesto delle loro interazioni con i giovani che frequentano le moschee.
Questa reazione ha dunque una dimensione identitaria: è particolarmente significativo il successo tra i giovani cattolici di padre Raffray, tradizionalista, e di fra Adrien, che intrattiene un dialogo aperto con il tradizionalismo. Sono proprio questi giovani che si affrettano a iscriversi al pellegrinaggio di Chartres. E i nuovi convertiti che arrivano nelle parrocchie hanno un cattolicesimo influenzato dai "tradizionalisti", che hanno conosciuto online o, se sono parigini, di persona a Saint-Nicolas. Degli 810 battezzati durante la Veglia Pasquale a Parigi, 77 sono stati battezzati nelle parrocchie "tradizionaliste" di Saint-Eugène, Saint-Nicolas e Saint-Roch, pari a quasi il 10%. E la percentuale sarebbe molto più alta se la pratica tradizionalista fosse più diffusa nelle parrocchie ordinarie.
G. Cuchet conclude: «Se si tratta di aderire a una religione, sembrano dirsi, allora bisogna farlo appieno, non chiedendo alla Chiesa ciò che il mondo può offrire, ma il sacro (compresa la liturgia nella sua "forma straordinaria" pre-Vaticano II), la bellezza, il silenzio, la distanza, criteri morali, la vita comunitaria e la speranza nell'aldilà …Molti di questi nuovi convertiti si rivolgono a circoli legati a liturgie e orientamenti dottrinali precedenti al Concilio Vaticano II, un punto che la Chiesa evita di enfatizzare troppo nelle sue comunicazioni. (Per quanto riguarda i criteri morali, nelle parrocchie tradizionali è stato detto loro che dovevano smettere di convivere con il/la fidanzato/a per compiere questo atto di penitenza per i loro peccati che il battesimo rappresenta…).
Questi giovani che stanno arrivando e quelli che già vi stanno – un numero esiguo, è vero, ma che rappresenta il futuro della Chiesa – "amano il latino". Questo equivale a dire che i pastori profondamente influenzati dal Concilio Vaticano II, i " vaticandeusards” di ieri – come quelli di oggi – erano – e sono tuttora – completamente fuori strada. Come ho indicato nella mia lettera del 15 aprile, con il loro disprezzo ideologico per la tradizione, erano – e sono tuttora – disconnessi dai loro fedeli, giovani e anziani.
Nella mia lettera ho anche aggiunto che i partecipanti alle vigilie parigine ricevono conferma di ciò attraverso le congratulazioni e l'incoraggiamento che ricevono dai passanti che li vedono recitare il rosario: al numero 10 di rue du Cloître-Notre-Dame, dal lunedì al venerdì, dalle 13:00 alle 13:30; a Saint-Georges de La Villette, al numero 114 di avenue Simon Bolivar, il mercoledì e il venerdì alle 17:00; e davanti a Notre-Dame du Travail, la domenica alle 18:00.



