Lettera 1431 pubblicata il 30 octobre 2026
Un'edizione straordinaria del pellegrinaggio *Summorum Pontificum*.
Questa 15ª edizione non è stata priva di difficoltà, ma, nonostante tutto, è stata un enorme successo; poi, solo Dio può giudicare i frutti che ne sono derivati nelle anime. Abbiamo chiesto a Christian Marquant, presidente del *Cœtus Internationalis Summorum Pontificum* – che organizza il pellegrinaggio *Ad Petri Sedem* – di fornirci una breve panoramica, e anche di chiarire alcuni punti alla luce delle false informazioni che sono circolate.
Questo pellegrinaggio internazionale – che ha avuto l'onore e l'amicizia della presenza dell'Arcivescovo Athanasius Schneider – ha adempiuto perfettamente alla sua missione di ringraziamento e preghiera per la continuità e la crescita della liturgia tradizionale in tutto il mondo. Oggi più che mai, dobbiamo lavorare per la pace liturgica raggiunta attraverso la libertà della liturgia tradizionale.
Evento previo: 11° Incontro *Pax Liturgica*, venerdì 23 ottobre, ore 10:00.
L'incontro si è svolto nell'anfiteatro dell'Augustinianum, in Via Paolo VI, dove, come ogni anno, siamo stati accolti calorosamente dalla direzione dell’istituzione. L'incontro ha permesso ai rappresentanti di coloro che sostengono la liturgia tradizionale in tutto il mondo di scambiarsi esperienze e analizzare le difficoltà incontrate, nonché la crescita di questa liturgia, particolarmente significativa in alcuni luoghi, come gli Stati Uniti.
Le discussioni, moderate dal professor Ruben Pereto di Mendoza, Argentina, si sono incentrate sulle presentazioni di don Claude Barthe, cappellano del pellegrinaggio, Sebastian Ostritsch di Stoccarda e la scrittrice Natalia Sanmartín Fenollera di Madrid. È intervenuta anche Diane Montagna, vaticanista americana a Roma, il presidente di Renaissance Catholique, Jean-Pierre Maugendre, da Parigi, Jorge O'Reilly, da Buenos Aires, e, infine, questo vostro servitore.
Oserei dire che questi scambi sono stati veramente sinodali? Abbiamo parlato, ma soprattutto abbiamo ascoltato e scambiato idee. Vorrei sottolineare solo uno dei punti discussi, che è sembrato particolarmente importante per tutti: in un mondo cattolico che attraversa una profonda crisi, l'importanza che i laici cattolici organizzino strutture educative di qualità, fondate sulla liturgica e sul catechismo tradizionali. Queste scuole tradizionali, gestite da laici, contribuiscono in modo significativo alla perennità della fede e della liturgia tradizionali.

Vespri Pontificali a Santa Maria dei Martiri (Pantheon), venerdì 23 ottobre, ore 18:00
Nella suggestiva cornice del Pantheon, siamo stati accolti calorosamente da Monsignor Micheletti, parroco di San Lorenzo in Lucina e rettore del Pantheon. Monsignor Schneider ha presieduto i Vespri Pontificali – organizzati, come la Messa del sabato, dall'Istituto del Buon Pastore – che sono iniziati – o meglio, sono esplosi – con il *Deus in adjutorium meum intende, Domine ad adjuvandum me festina* dai Vespri della Beata Vergine Maria di Monteverdi. Il coro che ha accompagnato questi Vespri è stato proprio quello della *Cappella Musicale* del Pantheon, e la tonalità fu spiccatamente barocca. Nella sua omelia, Monsignor Schneider ha affrontato i temi della liturgia e della tradizione, citando Dom Prosper Guéranger: "La liturgia è la tradizione stessa nel suo più alto grado di potenza e solennità". Ha citato anche San Vincenzo di Lérins: "La vera pietà non ammette altra regola se non quella di trasmettere fedelmente ai nostri figli ciò che fedelmente ci è stato trasmesso dai nostri genitori [...] Dobbiamo conservare e proteggere ciò che abbiamo ricevuto dai nostri predecessori, affinché l'antichità sia preservata e la novità respinta".

Pellegrinaggio a San Pietro, sabato 24 ottobre, ore 11:00.
Ci siamo riuniti davanti alla piccola Basilica dei Santi Celso e Giuliano – dove svolge la sua attività l'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote – nel rione Ponte, e qui abbiamo recitato il Santo Rosario.
Preceduti dalla croce, abbiamo poi attraversato il Ponte Sant'Angelo e percorso la Via della Conciliazione in direzione della Basilica di San Pietro.
Due lettere della Segreteria di Stato ci avevano causato grande dispiacere. La prima, datata 7 agosto, ci informava che, "per quest'anno", non era possibile accogliere la nostra richiesta di celebrare la Messa in San Pietro. Ne abbiamo preso atto; tuttavia, con lettera dell'8 settembre, abbiamo richiesto il permesso di entrare in processione nella Basilica – come abbiamo fatto pacificamente nei nostri quattordici precedenti pellegrinaggi – per pregare per il Santo Padre davanti alla Confessione e, successivamente, per adorare il Santissimo Sacramento. Tuttavia, in modo del tutto incomprensibile, la Segreteria di Stato ci ha informato, con una lettera datata 30 settembre, che tale autorizzazione non poteva essere concessa. La nostra marcia si è quindi fermata poco oltre Piazza Pio XII, dove abbiamo cantato il Credo e ci siamo dispersi pacificamente, ma con il cuore appesantito al vederci trattati in questo modo, come se non fossimo benvenuti.

Come mai al nostro pellegrinaggio – ben noto a Roma e a cui hanno partecipato prelati come i cardinali Cañizares, Castrillón, Brandmüller, Comastri, Zuppi, Müller, Burke e Simoni, nonché i monsignori Pozzo, Laise, Sample, Kozon, Rey, Eleganti, Sciacca, Bacqué e Levada, l'abate Pateau, monsignor Descourtieux e monsignor Agostini – non è stato consentito l'ingresso nella Basilica di San Pietro?
Va precisato che la Basilica non è stata chiusa ai pellegrini, che hanno potuto entrarvi individualmente. Non sono stati posti ostacoli o barriere, contrariamente a quanto è stato affermato. La polizia italiana e la Gendarmeria Vaticana si sono dimostrate estremamente cortesi e non sono stati segnalati incidenti o tensioni.

Messa a Santa Maria Maggiore, sabato 24 ottobre, ore 15:00.
Nel pomeriggio, la basilica liberiana era gremita per la Messa celebrata all'altare maggiore da Mons. Schneider, una Messa bassa solennizzata (o "Messa bassa prelatizia"), accompagnata dai canti celestiali del Coro di Lisson Grove (o *Cantores Sanctæ Mariæ*) di Londra. È stato, iinfatto, il momento culminante del nostro pellegrinaggio. In questa basilica – Madre delle innumerevoli chiese della cristianità consacrate alla Madre di Dio – Mons. Schneider ha parlato della Messa tradizionale in latino, che non è mai stata abolita. Ha implorato la *Regina della Pace*, venerata in questo luogo, di portare la pace a noi cattolici che siamo trattati "come cattolici di seconda classe". Ciononostante, ha sottolineato che non nutriamo alcun rancore: «Continuano ad amare la loro Madre, la Chiesa di Roma, anche se, al momento, non si sentono compresi da essa».
Vorrei precisare, come già riportato in un comunicato stampa sul nostro sito web, che il Cardinale Arciprete e il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie ci hanno riservato una calorosa accoglienza e si sono dimostrati estremamente disponibili per tutto che occorreva. Vorrei inoltre sottolineare che la durata di un'ora e mezza prevista per la nostra celebrazione è conforme alle consuetudini della basilica ed è stata concordata fin dall'inizio, così come le modalità di celebrazione della Messa Prelatizia.

Domenica di Cristo Re, 25 ottobre
Nella Domenica di Cristo Re, abbiamo partecipato alla solenne Messa conclusiva del pellegrinaggio presso la Chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini, parrocchia della Fraternità di San Pietro, celebrata dal nostro cappellano e con la partecipazione, ancora una volta, del Coro di Lisson Grove. Inoltre, sono state celebrate due Messe di ringraziamento: una Messa prelatizia, officiata da Mons. Schneider nella Chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, e una Messa solenne nella Chiesa di Sant'Anna in Laterano, presieduta da Mons. Marco Agostini.

Verso il XVI pellegrinaggio
Nonostante la mancanza di riconoscimento ufficiale e il fatto che il pellegrinaggio non sia stato accolto nella Basilica di San Pietro, il nostro pellegrinaggio è stato di grande consolazione per i pellegrini, alcuni dei quali provenivano da molto lontano. Abbiamo cercato di dissipare ogni controversia infondata; tuttavia, siamo ancora in attesa di chiarimenti in merito alle ragioni del trattamento che abbiamo dovuto subire.
Inoltre, stiamo già preparando il XVI pellegrinaggio *Summorum Pontificum* alla Tomba dell'Apostolo, previsto per ottobre 2027, a sostegno della pace liturgica attraverso la libertà della liturgia tradizionale. (Nel frattempo, ricordo a tutti il XVI colloquio del Centro Internazionale di Studi Liturgici (CIEL) che si terrà a Roma giovedì 4 febbraio 2027 e sarà incentrato sui "Linguaggi Liturgici": https://www.asso-ciel.org/).
Questi pellegrinaggi testimoniano che siamo romani in ogni fibra del nostro essere. Ci vediamo l'anno prossimo, il 29, 30 e 31 ottobre 2027!



